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«In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete»
Siamo certi di conoscere Gesù? Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta Uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo» (Dalla liturgia). «In mezzo a voi sta Uno che voi non conoscete». Gesù Cristo, il Verbo di Dio, il Figlio connaturale al Padre, generato prima di tutti i secoli, si fa carne, diventa uomo, assumendo la natura umana (creata). Giovanni parla del Messia, ma non parla di un Messia (o Cristo, è la stessa cosa) che verrà, ma di un Messia che è già qui, è già presente. È attraverso la…
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I rimproveri ai Farisei sono rivolti anche a noi
Gesù attacca spesso l’ipocrisia: non è l’apparire, ma l’essere, che ci avvicina a Dio «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».(Dalla liturgia). Anche oggi Gesù critica i Farisei (e con loro ciascuno di noi) per l’ipocrisia. Cioè il mostrarsi in un modo ed essere in un altro. Il fariseo che lo ha invitato a pranzo si meravigliava che non Gesù facesse le abluzioni. Cosa sono? Quando gli Ebrei rientravano in…
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I bambini e il Regno di Dio
Scopriamo insieme perché per entrare nel Regno dobbiamo farci come bambini. «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».(Dalla liturgia). «Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». Cosa hanno di così speciale i bambini? Non la generosità: sappiamo che i bambini non gradiscono condividere le loro cose con gli altri. Non la bontà: spesso i bambini sanno anche essere cattivi con chi è in difficoltà. Non la purezza: non c’è alcun merito ad essere puri quando non si ha ancora avuto lo sviluppo sessuale. Quello che ha il bambino…
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Qual è la VITA per Gesù?
Gesù non trasgredisce la Legge guarendo il sabato, ma la applica nella sua pienezza Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. (Dalla liturgia). Gesù sa che scribi e farisei lo stanno ad osservare per poi accusarlo. Il problema stava nel fatto che Gesù faceva del bene in giorno di sabato. Alcune scuole rabbiniche ammettevano che in giorno di sabato era possibile fare ciò che la legge non permetteva, ma solo in caso di…
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E se Gesù ci dicesse: «Non ti conosco»?
Tre parole, una terribile sentenza: troppo spesso lo dimentichiamo A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!»(Dalla liturgia). “Non vi conosco”, dirà Gesù, nel giorno del giudizio particolare, a tutti quelli che hanno praticato il Vangelo con le labbra, ma non con il cuore e la vita. Ci sono molti uomini e donne di Chiesa, ma non di Dio. Essi appartengono giuridicamente alla Chiesa per il Battesimo che hanno ricevuto, ma non hanno niente di Cristo. Sei anni fa, a Medjugorje commentai queste parole di Gesù e, dopo la catechesi, una donna mi si avvicinò dicendomi: “Don, le parole di Gesù ‘non vi conosco’ mi hanno fatto…
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Matrimonio cristiano, ecco perché è indissolubile
Le parole di Gesù implicano un impegno che non può essere provvisorio «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio» (Dalla liturgia). Il Signore, in materia di matrimonio, non ammette sconti. Veramente non ne ammette mai. Siamo noi uomini che cerchiamo accomodamenti per rendere gli insegnamenti di Gesù meno ostici. In base a questa logica Mosè aveva permesso agli Israeliti di dare l’atto di ripudio alla moglie, quando questa non era più gradita al marito (può…
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Sequela e vita eterna
Le promesse di Gesù non sono vane: si sono realizzate e continueranno a realizzarsi «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua».(Dalla liturgia) «Vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno». Questo brano di Vangelo è immediatamente precedente l’episodio della trasfigurazione di Gesù. La trasfigurazione ci fa capire che le parole del Signore non sono promesse vane. Si realizzano infallibilmente. Alcuni di tra i presenti (Pietro, Giacomo e Giovanni) hanno avuto un anticipo della vita eterna, avendo visto Gesù trasfigurato sul monte Tabor. Le parole del brano di oggi ci…
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Gesù rifiutato a Nazaret indica un ostacolo alla fede
Ancora oggi c’è chi accetta di credere in un dio, ma non in Gesù Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.(Dalla liturgia) I cittadini di Nazaret non rifiutano Dio in quanto tale, ma rifiutano l’idea che Dio abbia potuto incarnarsi in un uomo, in un uomo del loro paese, in uno come noi, una persona normale, per di più di umili origini. Questo creava scandalo a Nazaret: scandalo nel senso proprio del termine greco, che significa ostacolo: l’umanità di Gesù diventava per quelle persone un ostacolo a credere.…
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L’enorme potenza del Vangelo
Spesso sottovalutiamo la forza della Parola di Dio che è infinita «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». (Dalla liturgia) Il senso più evidente delle due brevi parabole è la sproporzione tra l’inizio e la fine, tra la piccolezza insignificante dell’inizio e la sorprendente grandezza della fine. Il seme di senape è piccolissimo, insignificante, ma ha in sé un grande potenziale, e infatti sviluppa un albero grandioso, tanto da poter diventare riparo degli uccelli del cielo. Perché questo? Perché l’annuncio del Vangelo ha in sé un potenziale enorme, sproporzionato. Nell’annuncio del Vangelo opera…
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Maddalena, l’apostola degli apostoli
Maria di Magdala, annunciando la resurrezione di Gesù, diede inizio alla funzione della Chiesa Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» (Dalla liturgia). «Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!” e ciò che le aveva detto». Maria Maddalena è stata chiamata «l’apostola degli Apostoli». La parola «apostolo», letteralmente, significa «inviato». Maria di Magdala (o Maddalena) è corsa ad annunciare ai discepoli l’incontro con il Risorto, cioè la buona notizia che Gesù, il Crocifisso, è tornato alla vita. Ma in Maria Maddalena il concetto di resurrezione non è ancora chiaro: ella cerca, ed è naturale, di trattenere Gesù, perché immagina…